| Si è trattato dell'evento che ha impegnato in modo preponderante l'attività dell'Istituto sino alla fine di ottobre 2003. La mostra è stata inaugurata il 19 luglio e chiusa il 5 ottobre 2003. È stata allestita in tre sedi, secondo un percorso consequenziale: Auditorium San Paolo, Palazzo Ricci, Pinacoteca comunale. L'Istituto ha curato il progetto scientifico e la realizzazione dell'evento, promosso dalla Fondazione Carima, in collaborazione con Regione Marche, Provincia di Macerata e Comune di Macerata. Hanno contribuito alla realizzazione della mostra Banca delle Marche, Assicurazioni Generali, iGuzzini illuminazione, DueA, Mattioli SicurGroup, Isiao.
La difficoltà principale della mostra, che si proponeva di presentare al grande pubblico di cultura media e medio-bassa, per lo più del tutto ignaro della figura e dell'opera di Ricci, l'incontro straordinario tra civiltà europea e civiltà cinese realizzato per la prima volta nella storia dal missionario maceratese, consisteva nel comunicare idee astratte, per di più attraverso documenti scarsissimi e di per sé poco attraenti (carte geografiche, libri, manoscritti). La soluzione è parsa consistere nella ricostruzione del percorso complessivo attuato da Ricci e quindi nella forza suggestiva dell'allestimento nel suo complesso.
Molto tempo e molto lavoro sono stati richiesti dalla ricerca dei documenti e dai contatti con i possibili enti prestatori: non tutti quelli che sono stati contattati, anche con visite e sopralluoghi diretti, hanno poi partecipato con prestiti (ad es.: Museo Nazionale degli strumenti musicali, Roma; Biblioteca Marciana, Venezia; Archivio storico dei Gesuiti, Roma). Hanno collaborato con prestiti: Alberto Gorla, Cividale Mantovano; Archivio di Stato di Roma, Roma; Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano; Biblioteca Casanatense, Roma; Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti, Macerata; Biblioteca Nazionale Centrale, Roma; Bibliothèque Nationale de France, Paris; Civica Scuola di Liuteria, Milano; Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze; Ministero dell'Interno, Fondo Culto, Chiesa del Gesù, Roma; Museo dell'Orologio di Clusone, Bergamo; Museo astronomico e copernicano, Roma; Museo d'arte cinese ed etnografico dei Missionari Saveriani di Parma; Museo d'Arte Orientale, Venezia; Pinacoteca comunale, Macerata, Società Geografica Italiana, Roma. Con ciascuna di tali istituzioni sono stati tenuti contatti diretti (per posta, E-mail, telefono) e presso le loro sedi sono stati effettuati sopralluoghi, in alcuni casi più di una volta, per la scelta dei documenti da esporre.
La mostra è stata visitata da circa 9.000 persone. Tra queste, 3-4.000 provenienti da tutta Italia; 2000 da Macerata e Provincia; 3000 studenti delle scuole superiori, medie ed anche alcune classi elementari della città e del territorio.
La mostra è risultata leggibile e facilmente fruibile da parte di tutti; gli apprezzamenti sono stati unanimi e spesso accompagnati da commozione, come attestano le dichiarazioni rilasciate in un registro posto all'uscita. Un questionario distribuito a campione e curato da Cristina Moretti ha cercato di rilevare in modo più oggettivo il giudizio del pubblico.
Molto incoraggiante e superiore alle attese è stato l'interesse suscitato nei Media e l'informazione che questi hanno dato sull'evento. Merito certamente dell'ufficio stampa, ma anche e soprattutto del carisma esercitato dalla figura di Ricci.
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