L'Istituto Matteo Ricci, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano, sta allestendo la mostra P. Matteo Ricci .L' Europa alla corte dei Ming a Roma, nello spazio epositivo del Vittoriano.
La mostra intende ricostruire il primo incontro significativo e in qualche modo duraturo tra civiltà occidentale e cinese nell'opera di Matteo Ricci (Macerata 1552-Pechino 1610). Quando Li Madou (traslitterazione cinese del nome) o Xitai (Maestro del grande Occidente) moriva a Pechino, il muro secolare di diffidenza e paura dei cinesi nei confronti degli stranieri era stato abbattuto. Egli, impiegati diciotto anni per risalire da Macao a Pechino, istituendo quattro residenze nelle quali aveva lasciato confratelli a curare le piccole comunità di cristiani, visse per dieci anni presso la corte, insignito del titolo di mandarino e sostenuto dal pubblico erario. Dopo la sua morte, l'imperatore concesse un terreno per la tomba, fino a oggi onorata: era la prima volta che ciò accadeva nella storia della Cina.
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